ARTINLEX è un Ente composto da giuristi ed informatici, unica nel suo genere, che si occupa della tutela giuridica ed informatica delle imprese e dei soggetti privati di fronte all’illecito utilizzo od abuso dei risultati prodotti dall’IA, nonché lo studio del suo continuo sviluppo e dell’impatto sociale che la medesima ha sulla realtà quotidiana.
Sappiamo che l’intelligenza artificiale ha determinato una espansione straordinariamente rapida ed estremamente innovativa in differenti settori, anche di natura più tradizionale, quale l’agricoltura, innovando in ognuno di essi le tempistiche e le tecniche di lavorazione, nonché generando nuovi prodotti e servizi ed la tempo stesso nuovi bisogni.
Conosciamo già l’utilizzo, per esempio, di dispositivi per il riconoscimento facciale o per la profilazione online, dove l’AI interviene in ausilio ai fornitori di beni o servizi, collegando insieme le informazioni acquisite su una persona, senza che questa ne sia a conoscenza. Infatti, sulla base di un comportamento in rete di una persona, l’AI può valutare la disponibilità del soggetto a pagare un determinato servizio od a comprenderne le immediate necessità, veicolando le informazioni pubblicitarie ed il prezzo del prodotto.
Le finalità lecite od illecite dell’AI dipendono dunque da come viene progettato lo sviluppo della macchina (deep learning ed elaborazione del linguaggio naturale) e da quali dati vengono immessi.
Tali capacità tecnologiche, possono perciò diventare potente strumento per la commissione di reati informatici, che variano dalla frode informatica, all’accesso abusivo a sistema informatico o telematico, al danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici e danneggiamento di sistemi informatici e telematici, agli atti persecutori commessi attraverso strumenti informatici o telematici (c.d. Cyberstalking), alla diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (c.d. Revenge porn), solo per citarne alcuni.
Notevole impatto sociale sta avendo, per esempio, l’alterazione o la sostituzione di immagini reali con altre artificialmente modificate, con rilevanti danni reputazionali per le società od i soggetti obiettivo dell’azione. Un elevato numero di Società è vittima negli ultimi tempi dell’alterazione o contraffazione dei propri marchi, che vengono utilizzati a fini impropri, anche come strumento di attacco verso terzi, nei cui confronti vengono espressi giudizi o valutazioni diffamatori, simulando la provenienza dalla Società proprietaria del marchio. Così come la clonazione o contraffazione di profili social di soggetti noti, utilizzati poi per attività illecite che arrivano fino alla truffa, ad oggi purtroppo molto frequente.

